Dal 23 al 26 settembre 2025, l’Università “La Sapienza” di Roma ha ospitato l’8th International Conference on Microbial Diversity, appuntamento di rilievo internazionale organizzato dalla SIMTREA – Società Italiana di Microbiologia Agro-Alimentare e Ambientale.
L’edizione di quest’anno, intitolata “Microbial Diversity for Empowering the Ecological Transition: Research, Innovation, and Technological Transfer”, ha messo al centro il contributo della microbiologia alle sfide globali della transizione ecologica, del cambiamento climatico e della sostenibilità produttiva, con particolare attenzione ai settori agricolo, alimentare e ambientale.
In tale occasione presente anche il CoRFiLaC, con la Presidente Prof.ssa Cinzia Caggia e un team di ricercatori e dottorandi impegnati nella presentazione di tre studi scientifici.
Il primo “Application of anti-Listeria biopackaging solutions to preserve tradition and ensure safety of Canestrato Tradizionale Siciliano cheese”, della nostra dottoranda Chiara Pisana, nato dalla collaborazione tra CoRFiLaC, Università di Palermo, Università di Catania e Phageguard – Micreos Food Safety di Wageningen, Olanda.
Il seguente lavoro illustra l’applicazione di soluzioni di biopackaging innovativi edibili, arricchiti con batteriofagi anti-Listeria monocytogenes, per preservare e valorizzare il Canestrato Tradizionale Fresco Siciliano. I risultati hanno mostrato l’efficacia del trattamento sia in vitro che in vivo, con prove industriali tuttora in corso. Oltre alla caratterizzazione microbiologica, chimica e sensoriale, lo studio ha evidenziato come queste soluzioni possano rappresentare un’innovazione chiave per garantire sicurezza alimentare e tutela delle produzioni tradizionali.
Il secondo “Influence of wooden table biofilms on microbial dynamics in artisanal cheese-making” della nostra dottoranda Silvia Ruta, realizzato in collaborazione con CoRFiLaC, Università di Catania e University College Cork, Irlanda.
Con questo lavoro è stato approfondito il ruolo dei biofilm microbici presenti sui tavoli in legno utilizzati nella lavorazione artigianale dei formaggi a pasta filata siciliani.
La ricerca ha dimostrato che il legno non è solo un materiale legato alla tradizione, ma un vero e proprio serbatoio naturale di microrganismi benefici, in grado di:
- ridurre la presenza di batteri indesiderati come E. coli e Staphylococcus aureus;
- arricchire la cagliata di specie utili di Lactobacillus, fondamentali per aroma e consistenza;
- trasferire lieviti come Saccharomyces cerevisiae, capaci di donare unicità al prodotto finale.
In sintesi, il legno si conferma un prezioso alleato per migliorare qualità, sicurezza e identità dei formaggi artigianali.
Il terzo “Bioconversion of second cheese whey through mixotrophic cultivation of Tetraselmis chuii”, della dottoranda UniCt Gloria Sciuto nato dalla collaborazione di Università di Catania, CoRFiLaC e University of Almería, Spagna.
Questo lavoro propone uno studio innovativo che analizza la possibilità di utilizzare la scotta come terreno di coltura per la microalga Tetraselmis chuii, con l’obiettivo di produrre in modo sostenibile biomassa ricca di proteine. Lo scopo è dimostrare come un sottoprodotto considerato per anni uno scarto possa rivelarsi un alleato prezioso per la ricerca e per l’industria, aprendo nuove strade verso un modello produttivo più circolare ed ecocompatibile.
Grazie a questi contributi, il CoRFiLaC ha ribadito il proprio impegno nel coniugare ricerca scientifica e valorizzazione delle tradizioni locali, dimostrando come l’innovazione possa rafforzare la competitività e la sostenibilità del settore agroalimentare.








